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17/08/2018

L'usufrutto di un'abitazione? Che cos’è e come funziona.

Il Girasole Immobiliare


L'usufrutto è un diritto reale che conferisce al titolare un potere assoluto ed immediato su un bene, in questo caso un bene immobile. È anche un diritto parziario perché coesiste con un altro diritto che è quello di “nuda proprietà”.

Differenze tra diritto di usufrutto e nuda proprietà.
L'usufruttuario ha il diritto di usare il bene e di percepirne qualsiasi profitto, come ad esempio, affittarlo per riscuoterne un canone, ma anche di pagarne tutte le imposte, come ad esempio, l’Irpef, l’Imu, la Tasi, la Tari ecc…, nonché le spese di ordinaria manutenzione dell’immobile. Il nudo proprietario, invece, è titolare di un'intestazione che è priva di significato al momento in cui l'atto viene costituito, ma che diventerà una piena proprietà nel momento in cui l'usufrutto cesserà. Le spese di manutenzione straordinaria dell’immobile spettano al nudo proprietario.

Quanto dura l'usufrutto?
Se il titolare del diritto è una persona fisica, può durare al massimo per la durata della vita di questa persona, se invece è una persona giuridica, non può durare più di trent'anni.

Si può cedere il diritto di usufrutto?
Assolutamente si. Sia a titolo oneroso che a titolo gratuito, ma la durata sarà sempre uguale a quella stabilita originariamente, questo vuol dire che, se siete i titolari di un diritto di usufrutto che dura trent'anni e ne avete goduto per cinque anni, e decidete di cedere il vostro diritto ad un altro soggetto, quest’ultimo potrà usufruirne per ulteriori venticinque anni.

Quanto vale l’usufrutto?
Il caso più frequente è che l'usufrutto duri l'intera vita dell'usufruttuario. In questo caso esiste una tabella che attribuisce, in proporzione rispetto al valore della piena proprietà, una parte all’usufrutto e una parte alla nuda proprietà.

È pignorabile l’usufrutto?
Assolutamente si. Questo vuol dire che un creditore potrà sottoporre a pignoramento e successiva vendita all'asta il diritto di usufrutto. L'eventuale acquirente potrà godere del bene solo per la durata originaria dell'usufrutto.