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22/11/2018

Cos'è il contratto di compravendita

Il Girasole Immobiliare


Ai sensi dell’art. 1470 c.c., il contratto di compravendita è quello mediante il quale una parte (che viene definita "venditore"), trasferisce la proprietà di un bene o altro diritto a un'altra parte (chiamata "acquirente"), la quale si obbliga a pagare un corrispettivo detto "prezzo".

Corrispettività

Dalla definizione del codice civile emerge che il carattere della corrispettività è essenziale: la compravendita è un contratto a titolo oneroso, poiché entrambe le parti (venditore; acquirente) ricevono un vantaggio economico dalla loro prestazione, consistente nel pagamento di un prezzo determinato o determinabile, pena la nullità del contratto (artt. 1473-1474 c.c.).

Differenza tra compravendita e permuta

Affinché si possa parlare di contratto di compravendita è indispensabile che il compratore si impegni a pagare un prezzo espresso e corrisposto in quantità di moneta: altrimenti, nel caso in cui, la controprestazione avesse ad oggetto un bene di altro tipo, si tratterebbe di "peuta", la quale consiste, appunto, nello scambio di cosa contro cosa (negozio meglio noto con il nome di "baratto").

Perfezionamento del contratto

Un’altra caratteristica fondamentale del contratto in esame è che trattasi di negozio "consensuale", poiché si perfeziona con il semplice raggiungimento dell'accordo tra le parti, il quale risulta di per sé sufficiente alla valida conclusione del contratto, senza che sia necessaria la consegna della cosa (a differenza dei contratti "reali", come il deposito o il comodato).

Sinallagma

Nota distintiva della compravendita, infine, è l'esistenza di un <strong>vincolo sinallagmatico</strong>, cioè di un rapporto di condizionalità reciproca delle opposte prestazioni, nel senso che trovano la loro causa l'una nell'altra, “una parte si obbliga a corrispondere una quantità di denaro o di altro valore fungibile esclusivamente solo in quanto l’altra parte le trasferisce la proprietà di un bene o di un diritto; contemporaneamente, l’altra parte si determina a trasferire la proprietà di quanto negoziato, solo in quanto l’altro contraente assume l’obbligo di pagare il prezzo”. Da tale connotazione derivano molteplici conseguenze giuridiche, tra cui la piena applicabilità dell'istituto della risoluzione.